Si terrà il 21 dicembre, ore 9.30, presso il Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123, Bologna) il convegno finale del progetto “Genere, lavoro e cultura tecnica” (2021/2022).
Sono trascorsi 76 anni dalla nascita della nostra Repubblica democratica e 78 anni dalla nascita di UDI la nostra associazione storica che siamo onorate di rappresentare.
Oggi abbiamo per la prima volta nella storia della Repubblica una donna a ricoprire l’alta carica istituzionale di Presidente del Consiglio dei Ministri, ebbene questa nomina la stiamo vivendo con profondo disagio sia come associazione, ma anche come donne singole. E lo affermiamo apertamente. Non siamo per analizzare le vicende politiche, partitiche e dei vari femminismi, semplicemente guardiamo in faccia alla realtà come siamo abituate a fare da sempre.
Aderiamo alla manifestazione per la pace del 5 novembre, convinte che non ci sia altra strada che il negoziato per fermare la tragica strage di vita umana e la distruzione di un paese e della natura spaventosa conseguenza della guerra.
Di fronte al perdurare e all’aggravarsi dello scontro e al rischio sempre più concreto di una catastrofe nucleare è insensato e inutile continuare a sottolineare chi ha ragione e chi ha torto, chi è l’aggressore e chi l’aggredito. Sappiamo tutti che è stato Putin ad aggredire l’Ucraina ma non serve ripeterlo per raggiungere la pace.
La Corte Suprema degli Stati Uniti con la sentenza No. 19–1392. Discussa a dicembre, 2021. Decisa e pubblicata il 24 giugno 2022 ha annullato la storica sentenza del 1973, la Roe vs Wade, che garantiva alle donne la possibilità di scegliere di interrompere la gravidanza .
Prosegue il ciclo di incontri organizzato per il I Seminario Vinka Kitarovic dedicato a “Donne, lavoro e diritti in Europa”.
Il secondo appuntamento è previsto il 4 febbraio 2022, ore 17 presso la Sala Conferenze della Fondazione Ivano Barberini, via Mentana 2, Bologna.
Elda Guerra (Associazione Orlando – Centro delle donne di Bologna) e Elena Musiani (Università di Bologna) discuteranno di “Suffragio femminile tra dimensione nazionale ed europea“.
Mostra promossa e organizzata dal Gabinetto e dalla Segreteria della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione dell’Archivio UDI di Bologna e la curatela scientifica di Eloisa Betti, Elena Musiani, Katia Graziosi.
La mostra virtuale è a cura di Donatella Allegro e Andrea Bacci, con la supervisione scientifica di Eloisa Betti e Marta Magrinelli.
La realizzazione della mostra virtuale è stata sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando per la promozione della cittadinanza europea.
Sono trascorsi ben 73 anni dal lontano gennaio 1948 quando fu eletto il primo Presidente della Repubblica, un uomo, un “galantuomo” veniva definito. Poi ne sono passati tanti altri di cui pochi vicini al sentire delle cittadine e cittadini.Oggi si fa un gran parlare dell’imminente elezione da parte del Parlamento e grandi elettori del nuovo presidente, naturalmente sempre declinato al maschile, perchè resta solo nella nostra immaginazione di donne, che potrebbe essere declinato al femminile, finalmente in ossequio alla Costituzione che ci vuole paritarie e non “dispari” rispetto agli uomini.




