Sono trascorsi ben 73 anni dal lontano gennaio 1948 quando fu eletto il primo Presidente della Repubblica, un uomo, un “galantuomo” veniva definito. Poi ne sono passati tanti altri di cui pochi vicini al sentire delle cittadine e cittadini.Oggi si fa un gran parlare dell’imminente elezione da parte del Parlamento e grandi elettori del nuovo presidente, naturalmente sempre declinato al maschile, perchè resta solo nella nostra immaginazione di donne, che potrebbe essere declinato al femminile, finalmente in ossequio alla Costituzione che ci vuole paritarie e non “dispari” rispetto agli uomini.

Siamo la maggioranza della popolazione ma questo non vale nulla se non per occuparci delle questioni domestiche che ci calzano a pennello e per essere uccise da mariti e da chi dice di volerci bene ma che proprio alla pari non ci vuole e preferisce eliminarci fisicamente così stiamo finalmente zitte!!Insomma la cosiddetta stanza dei bottoni è solo maschile, fare entrare modi e pensieri al femminile inimmaginabile.Ora si riuniranno i capi partito, vaglieranno, discuteranno e siamo certe che decideranno che una donna è inadatta a questa “alta carica” istituzionale che poco si concilia con la casalinghità a cui siamo destinate.Dobbiamo rassegnarci?? Noi NO!!Vogliamo una donna Presidente. Ci spetta, la nostra attesa è scaduta.Le donne in Parlamento, nelle Regioni, nei partiti, battano un colpo.


Katia Graziosi – UDI Bologna

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