Gli haters sono una delle piaghe dei social network, un fenomeno che da anni cerchiamo di comprendere e contrastare, anche attraverso attività di sensibilizzazione nelle scuole rivolte alle ragazze e ai ragazzi.
Oggi ci troviamo però di fronte a una forma di odio ancora più specifica e aggressiva: la misoginia diffusa e normalizzata negli spazi digitali.
In un contesto in cui siamo ormai esposti quotidianamente a immagini e linguaggi di estrema violenza, persino nei confronti dei più piccoli, proliferano gruppi e comunità online che alimentano l’ostilità verso le donne, le mogli, le compagne e le femministe, rappresentandole come un problema da combattere o da eliminare.
A questo linguaggio, a queste pratiche e a questa normalizzazione dell’odio verso le donne diciamo con forza: non ci stiamo.
Non vogliamo una guerra tra i sessi, né nel mondo virtuale né in quello reale. Vogliamo una società in cui donne e uomini possano vivere insieme nel rispetto reciproco, riconoscendo nelle differenze una ricchezza e non una minaccia.
Per questo continuiamo a impegnarci contro ogni forma di violenza e discriminazione.
UDI Bologna, insieme alle altre associazioni femminili: “Cuciamo insieme la pace” che non è solo un gesto simbolico: è un impegno concreto, collettivo, necessario. “10, 100, 1000 Piazze per la Pace”, per dire con forza no al riarmo e sì a un’Europa di pace.
L’UDI-Unione Donne in Italia esprime soddisfazione per l’esito del referendum, al quale abbiamo contribuito con convinzione e impegno, raccogliendo e dando voce alle sollecitazioni delle nostre iscritte nei diversi territori.
Il risultato rappresenta un segnale importante anche sul piano della difesa della Costituzione, presidio fondamentale della nostra democrazia e garanzia dei diritti di tutte e tutti. La partecipazione e la scelta espressa dalle cittadine e dai cittadini confermano quanto sia ancora viva l’attenzione verso l’equilibrio dei poteri e l’indipendenza delle istituzioni.
Vi aspettiamo sabato 28 febbraio, alle ore 10.30, presso la Sala proiezioni di Palazzo SS. Salvatore di San Giovanni in Persiceto (Piazza Garibaldi 7) per discutere insieme di relazioni sane e relazioni tossiche in occasione della Giornata internazionale della Donna.
Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno nasce consenso_scelta_libertà: uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.



