I progetti che vi presentiamo di seguito, rientrano in un unico percorso iniziamo a nel 2015 e portato avanti principalmente da tre donne di UDI Bologna Giuseppina Martelli, Alba Piolanti e Anna Vinci. Questo percorso è stato da noi documentato con diversi contributi come quello relativo al Convegno Carcere e lavoro femminile e la presentazione dell’ultimo libro risultato di questa esperienza: “Fuori dall’ombra“.

Qui di seguito vi proponiamo una sintesi delle sue tappe principali.


Le parole per dirlo

Laboratori di lettura e scrittura alla sezione femminile della casa circondariale di Bologna

ALBA, ANNA e GIUSEPPINA

sono donne professioniste che oltre al loro lavoro, mettono a disposizione di UDI una parte del loro tempo e delle loro energie per realizzare e valorizzare gli obiettivi dell’associazione: solidarietà, accoglienza, integrazione, istruzione, diritti, maternità, educazione di genere . Per questo, da anni hanno collaborato con una serie di attività ad un progetto delle Elette nell’amministrazione comunale di Bologna, Non solo mimosa, volto alla salute e al benessere fisico e psicologico delle detenute, per il raggiungimento di un’autostima e una maggiore consapevolezza di sé che le aiuti a mantenere un’autonomia pur nella condizione di detenzione. Grazie alla sensibilità di queste donne e della popolazione coivolta si sono poste le prime pietre per la costruizione di un ponte solidaristico fra il dentro e il fuori. Le detenute sono donne che vengono da situazioni familiari e sociali estremamente fragili o addirittura inesistenti: mariti, compagni violenti, separazioni, donne sole con i figli, in una comunità che spesso le rifiuta, che non offre servizi né lavoro. Donne che scontano la loro pena con dignità e che una volta fuori si chiedono che sarà di loro. Dunque, periferie umane in cui cittadine temporanee vivono all’interno della nostra città e per le quali tanto si dovrebbe investire in energie, finanziamenti, progettualità, dentro e fuori.

Noi di UDI ci stiamo provando.

Frutto dei tre anni di laboratorio (2015-2018) è il volume Le parole per dirlo, ideato e curato da Giuseppina, Alba e Anna con la collaborazione di Cristina Ropa, il quale è stato presentato il 9 novembre 2019. Il libro è arricchito dalle illustrazioni elaborate dagli studenti delle classi V dell’istituto Aldrovandi Rubbiani. Per dare rilievo ai lavori dei ragazzi la disposizione del libro è stata pensata per essere capovolta e cominciare da entrambi i lati, per questa ragione nel file in allegato trovate la disposizione in ordine crescente da pagina 1 a 62 e successivamente in ordine decrescente da 96 a 63.

Due illustrazioni tra quelle create dai “grafici di domani” delle Classi V dell’Istituto Aldrovandi Rubbiani.

Le opere grafiche delle studentesse sono state valorizzate all’interno della mostra “Il benessere delle donne. Costruire il futuro con UDI Bologna” (vedi articolo) esposta presso il Baraccano e successivamente presso la stessa casa circondariale.

Puoi inoltre approfondire l’argomento anche consultando il nostro articolo del 7 dicembre 2017, in cui è menzionato l’articolo di La Repubblica che parla del progetto.

Link al Volume: Le parole per dirlo



Non solo Mimosa

Parole per pensare la violenza sulle donne

Il progetto propone un ciclo di quattro incontri alla sezione femminile della Casa Circondariale di Bologna. L’idea che sta alla base del progetto è quella di ascoltare/leggere parole che aiutino a riflettere, pensare, acquisire maggiore sensibilità e consapevolezza rispetto ai problemi che emergono, suscitando magari altre parole per confrontarsi e conoscersi. Per approfondire consulta l’articolo di Alba Piolanti, tra le promotrici del progetto.

Link: Il progetto Non solo mimosa



Oltre le sbarre

Leggere e scrivere alla sezione femminile della casa circondariale della Dozza (Bologna)

oltre le sbarre 10001

Dopo il laboratorio sulla violenza contro le donne realizzato nel 2015 all’interno del progetto Non solo mimosa promosso dalla Presidente delle Elette del Comune di Bologna, dott.ssa Maria Raffaella Ferri, UDI prosegue il suo impegno alla sezione femminile del carcere di Bologna con un nuovo progetto (che trovate a questo link: “Progetto Oltre le sbarre“).

L’obiettivo finale è quello di  portare fuori dal carcere i pensieri, i pareri, le riflessioni, le emozioni, i progetti, i sogni, il tempo, delle detenute perché quella dietro le sbarre al femminile è una realtà che la città non conosce. Forse perché sono più numerosi, sempre si parla e si scrive dei detenuti, su di loro si investono energie, risorse e progetti, trascurando le donne che fuori hanno figli, mariti, compagni, famiglie, o addirittura nessuno! Far conoscere significa condividere, smuovere le coscienze, scuotere le menti. Questo progetto vorrebbe andare in questa direzione.

I frutti del laboratorio e una descrizione dettagliata delle attività è contenuta nel libro omonimo, che potete scaricare al qui di seguito.

Link al Volume:Oltre le sbarre


Share: