News | Lug. 2021

Ciao Emilia

Ciao Emilia

News By 15 Luglio 2021 No Comments

Per Emilia 

Carissime, oggi l’UDI è più orfana di ieri! Abbiamo perso un’altra madre che ha segnato la storia dell’UDI della sua città, della nostra Regione e anche di quella nazionale, Emilia Lotti.

Emilia era una compagna targata UDI anche quando ha fatto scelte di lavoro nelle istituzioni del suo territorio forlivese. Era una garanzia per le donne che conducevano battaglie per conquistare diritti e leggi che negli anni ’70 e ’80 avrebbero cambiato la vita di tutte.

Emilia è stata anche una garanzia per UDI nazionale dopo il congresso dell’82 e il suo trasferimento vicino a Roma, agendo per una ricostruzione che emanasse una nuova identità e visibilità UDI nella politica, dando quotidianamente la sua militanza in sede. Il suo amore per l’UDI e le sue capacità finemente genuine la portarono a ricoprire negli anni ’90, la carica di responsabile nazionale.

Ricordiamo i suoi interventi precisi sulle questioni all’ordine del giorno; ricordiamo anche il suo fare dolce ma battagliero.

Anche lei ci consegna un testimone che sapientemente dobbiamo conservare e passare ad altre generazioni. Ne sarebbe timidamente orgogliosa.

Ciao Emilia

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8 Luglio, ore 9.30 – Cerimonia di conferimento del premio Tina Anselmi V Edizione

News By 1 Luglio 2021 No Comments

Scarica il PDF del volantino con tutti i dettagli

L’evento si svolgerà finalmente in presenza, presso il Cortile Biblioteca Archiginnasio, tuttavia a causa delle restrizioni il conferimento del premio avverrà a porte chiuse e accesso tramite invito. Sarà però fruibile a tutte/i la diretta streaming dell’evento dal nostro canale Youtube UDI Bologna. Non perdetevelo!

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A quando una riforma della giustizia per le bambine ed i bambini di questo Stato?

News By 17 Giugno 2021 No Comments

La retorica sull’infanzia come sulla famiglia non manca mai di occupare uno spazio nel dibattito pubblico italiano, ma difficilmente si traduce in politiche di sostegno adeguate a quella che viene riconosciuta – non senza contraddizione – come la principale formazione sociale nella quale si svolge la propria personalità (art. 2 Costituzione) a cominciare dalle bambine e dai bambini. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: molte famiglie letteralmente abbandonate a loro stesse e pertanto destinate, in caso di difficoltà, ad affidarsi ai vecchi e nuovi professionisti del conflitto familiare continuamente in crescita, e tanto più quando al conflitto si affianca la violenza di varia natura in un sistema giustizia evidentemente inefficiente ed incapace di rispondere ai bisogni dei cittadini, in particolare se minorenni.Non passa giorno che le cronache non ci raccontino di bambini e bambine portati via su ordine del giudice di turno come carcerati o spostati come pacchi postali, soprattutto allontanati dalle madri in nome del diritto alla bigenitorialità di padri violenti o inadeguati o relegati in casa famiglia.

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Ancora una volta la Cassazione censura la “PAS”

News By 4 Giugno 2021 No Comments

La sentenza n. 13217/21 depositata il 17.05.2021 molto importante, riguarda la famigerata PAS, cioè la sindrome di alienazione parentale, utilizzata per ottenere affidamenti esclusivi di figli minorenni e/o allontanamenti da un genitore nel corso delle separazioni conflittuali.

In pratica si attribuisce strumentalmente all’altro genitore la responsabilità di avere manipolato a suo favore le inclinazioni del figlio che dichiara che di non voler incontrare né vedere e/o avere rapporti con l’altro genitore, in tal caso costringendo il figlio a restare proprio con il genitore che aveva dichiarato di non voler frequentare né incontrare.

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Sentenza Corte Europea Diritti dell’Uomo: a quando la giustizia per Federico Barakat?

News By 2 Giugno 2021 No Comments

Nessuna violazione del diritto alla vita di Federico Barakat: così ha deciso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nel procedimento instaurato a seguito del ricorso presentato dalla madre Antonella Penati.

Federico è stato ucciso dal proprio padre presso una struttura del Comune di San Donato Milanese, durante un incontro protetto. Antonella era stata considerata dai giudici meneghini una madre alienante poiché il figlio si rifiutava di vedere il padre violento; temeva per la propria incolumità e quella del minore e per questo motivo aveva presentato ben 17 denunce. Tuttavia, non è stata creduta.

Ed infatti si è preferito disporre gli incontri protetti per tutelare il diritto alla genitorialità di un padre violento, senza preoccuparsi del pericolo al quale sarebbe stato esposto il bambino.

È disarmante leggere nella Sentenza di Strasburgo che gli incontri protetti, avevano il ruolo di sostegno allo sviluppo educativo e psicologico del bambino, e non di salvaguardia del diritto all’integrità fisica e psichica e, più in generale, del diritto di protezione del minore.

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