CILAI, di Alba Piolanti: un pomeriggio a San Giovanni in Persiceto

Eventi, News By 19 marzo 2019 No Comments

E’ stata una festa per Cilai parlare di sé nel pomeriggio di sabato 16 marzo a San Giovanni! E poi era in bella compagnia di persone sincere e curiose, di donne e uomini che portavano tante esperienze e vissuti ricchi di umanità, emozioni e accoglienza. Così Cilai, protagonista del mio ultimo romanzo, ha potuto raccontare le sue storie, quelle che chiede continuamente alle donne e agli uomini che dividono con la sua mamma e il suo babbo l’edificio fatto di tanti ambienti che si snodano lungo un corridoio: un su e giù, alto e basso, dentro e fuori, stanze che prendono vita dalle sofferenze, umiliazioni, speranze, piccole gioie ma anche dalle voci, dalle urla, dai respiri che attraversano i muri, dagli sguardi furtivi, dalle parole sussurrate. E’ questo un piccolo universo dove Cilai incontra la Mariuccia, l’Elvira, la signora Egle, l’Armida, la Malvina, la Carmela, e poi Manfredi, Comunardo, Annibale, Osvaldo, Arduino e il signor Nori. Gente che lavora e che lotta ogni giorno per sopravvivere dignitosamente all’ombra dei padroni. Un mondo al femminile dove l’amore scalda il cuore delle giovani che, impreparate a vivere una relazione sentimentale, inciampano, cadono, si feriscono ma trovano la forza di rialzarsi in quegli anni ’50 in cui per le donne il futuro era fatto di matrimonio, figli, lavoro e sudditanza, in cui dopo il voto, i diritti erano tutti da conquistare. Tempo in cui la maternità era un affare di donne e la conoscenza del corpo un mistero, un segreto nelle mani del destino. Ma queste giovani sprigionano energie nuove, mettono in atto strategie coraggiose per dare forma ai propri sogni.

E Cilai in tutto questo? E’ l’infanzia, la curiosità, la tensione alla vita e alla speranza, è l’ingenuità che si fa intelligenza, è la sete di conoscenza.

Alba Piolanti

Share:

Assemblea delle maestranze “Conserve Italia” Società Cooperativa Agricola

Diritti, Eventi, News By 12 marzo 2019 No Comments

Ieri si è svolto l’ultimo evento di Una Settimana per Tina giunta alla terza edizione. In Via Paolo Poggi 11 a San Lazzaro di Savena si è tenuta l’Assemblea delle maestranze “Conserve Italia” Società Cooperativa Agricola. Con la partecipazione di: Luisa Guidone Presidente del Consiglio comunale di Bologna. Le rappresentanze sindacali FAI Cisl, CISL, FLAI Cgil, Uila Uil e UIL, e le rappresentanti delle associazioni CIF e UDI. Marzia Montebugnoli, Cisl, Coordinamento Azioni Positive UST Metropolitana ha affermato che “le donne hanno le soft skills. Qualità che danno risultati migliori nel tempo. Fa piacere sottolineare che alcune tra le più grandi aziende sono guidate da donne come la Microsoft e Amazon. Dobbiamo investire sui servizi della persona, per il futuro noi dobbiamo combattere oggi. Combattere un linguaggio, quello che fa apparire normale la discriminazione e l’offesa”. Presente anche Giuseppina Morolli Segretaria Uil della provincia di Rimini che ha sottolineato il fatto di essere “felice in quanto donna, madre, nonna e figlia. Arrivo dal posto di lavoro, ho toccato tutte le fasi e quotidianamente ho a che fare con i problemi di tutti. Oggi vorrei toccare il tema delle molestie nei luoghi di lavoro, un tema importante e difficile da trattare. Con tutti i pregi e i difetti in Emilia Romagna abbiamo il pregio di aver stretto accordi che recepiscono la normativa europea sulle discriminazioni. È importante che questo venga recepito all’interno della contrattazione con l’azienda. Quello che è venuto fuori è stato un patto affinchè la contrattazione di genere venga recepita da tutte le politiche. Un benessere organizzativo genera maggiore produttività e armonia. Abbiamo bisogno di affiancare ai tavoli di trattativa gli uomini e le donne. Condividere insieme un percorso”.

Share:

“Donne che cambiano il mondo. Lavoro, cultura, religione: un dialogo – testimonianza di donne” al Liceo Galvani

Diritti, Eventi, News By 9 marzo 2019 No Comments

Sempre all’interno di Una settimana per Tina, l’8 marzo alle 11.00 si è svolto al Liceo Galvani l’incontro “Donne che cambiano il mondo. Lavoro, cultura, religione: un dialogo – testimonianze di donne”. Tantissimi/e gli studenti e le studentesse presenti. Sono intervenute: Claudia Clementi, Direttrice della Casa Circondariale Dozza di Bologna che ha raccontato di quanto non sia mai stato un problema ma piuttosto una risorsa per i detenuti e il personale prevalentemente maschile, il fatto di avere una direttrice donna; Ines Miriam Marach dell’ Associazione Donne Ebree d’Italia ha sottolineato l’impegno della loro associazione, nata in Italia nel 1927 a Venezia per poi diffondersi in altre città italiane, nel trasmettere il ruolo della donna e parallelamente combattere l’antisemitismo ancora presente. “C’è sempre stato e c’è ancora – ha affermato – E’ inutile nasconderlo. Quindi il nostro ruolo è quello di diffondere la cultura per combatterlo. Il nostro fiore all’occhiello è il premio letterario Adelina Della Pergola che viene fatto ogni anno ed è rivolto a tutte le donne. Questo è uno degli impegni che portiamo avanti già da parecchi anni. Siamo molto impegnate anche a combattere la violenza contro le donne”. Presente anche Rassmea Salah della Comunità Islamica di Bologna che ha spiegato quanto sia “difficile parlare della donna musulmana. In primis è come parlare della donna europea. Puoi trovare la donna siciliana così come la donna svedese, modelli di donne completamente diversi. Dopo l’11 settembre i mass media hanno lavorato, e lo hanno fatto molto bene, per costruire dei pregiudizi verso la donna islamica. Contro la donna velata in particolare. Quindi è veramente molto difficile. Quello che voglio raccontarvi è quello che avviene oggi in Italia. I musulmani sono quasi due milioni. Oggi le donne musulmane o sono di prima generazione nate da migranti, sopratutto dal Nord Africa, oppure sono figlie di seconda generazione come me nata e cresciuta qua. Oggi le donne italiane e musulmane sono donne che frequentano le università. Sono donne presenti nelle varie associazioni, sono donne che hanno fondato diverse associazioni come l’unione delle mamme musulmane, o anche associazioni come un progetto fatto da donne musulmane ma indirizzato a tutte per non dimenticare i diritti delle donne e per contrastare la violenza. La violenza è trasversale a tutte le culture e le religioni e ci sono dei casi di donne che vivono momenti molto difficili e che hanno bisogno di aiuto. Reti famigliari, le reti di vicini che potrebbero avere nel loro paese di origine qui vengono a mancare. E’ quindi fondamentale avere dei punti di riferimento quali sono le associazioni”.

Share:

Al Museo del Patrimonio Industriale inaugura la mostra fotografica “Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna. 1946-1970”

Diritti, Eventi, News By 8 marzo 2019 No Comments

Proseguono gli eventi di Una settimana per Tina con l’inaugurazione della mostra fotografica “Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna. 1946-1970” ieri  7 marzo alle ore 11.00 al Museo del Patrimonio Industriale. Presenti Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei, Katia Graziosi Presidente UDI Bologna, Gianni Rosas Direttore Organizzazione Internazionale del Lavoro Ufficio per l’Italia e San Marino e Eloisa Betti, Responsabile Archivio Storico UDI Bologna. Numerosa la partecipazione dei studenti e studentesse del Liceo Galvani e Laura Bassi. L’esposizione costituisce il primo appuntamento di un più ampio progetto dedicato al tema “Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile” nato da una partnership tra il Museo del Patrimonio Industriale e l’Unione Donne in Italia (UDI), sede di Bologna, e che per questa mostra vede la collaborazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Ufficio per l’Italia e San Marino. Al centro del percorso vi è il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese. Bologna e l’Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale negli anni del miracolo economico (1958-1963) della quale anche le donne furono protagoniste. All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrisponde tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne. L’istruzione professionale divenne così un tema di discussione e azione politica per le associazioni femminili, impegnate a promuovere l’ingresso delle donne in istituti tecnico-industriali come l’Aldini-Valeriani per offrire nuove opportunità di lavoro qualificato e una formazione non orientata esclusivamente ai lavori femminili tradizionali. Nella parte iniziale spiccano le immagini relative ai corsi di cucito e sartoria mentre la seconda parte è dedicata al lavoro in fabbrica. Tutte fotografie che abbracciamo l’arco cronologico compreso tra la seconda metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta del Novecento. La mostra rimarrà allestita fino al 2 giugno, dal martedì al venerdì 9-13; sabato e domenica 10-18.30, al Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123.

Share:

Terza Edizione del Premio Tina Anselmi

Diritti, Eventi, News By 7 marzo 2019 No Comments

Valorizzare il lavoro delle donne, il loro impegno nel contribuire significativamente a realizzare una società in cui ci sia un’effettiva uguaglianza nelle professioni, è ciò che si prefigge il Premio Tina Anselmi giunto quest’anno alla terza edizione e promosso dalle associazioni storiche femminili CIF e UDI di Bologna con il patrocinio della Presidenza del Consiglio del Comune di Bologna. “1/4 delle donne smettono di lavorare dopo la nascita del primo figlio e sono ancora troppe quelle che ricevono una retribuzione più bassa degli uomini. Abbiamo necessità di una piena parità nel mondo del lavoro per lo sviluppo del Paese” sono le parole con cui Luisa Guidone, Presidente del Consiglio Comunale, ha aperto la cerimonia di conferimento del Premio avvenuta mercoledì 6 marzo alle 9.30 nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. “Le conquiste delle donne sono conquiste per l’inclusione e la giustizia” affermava Tina Anselmi – hanno ricordato Carla Baldini Presidente CIF Bologna e Katia Graziosi Presidente UDI Bologna. Presente anche Gianni Rosas, Direttore dell’organizzazione internazionale del lavoro, Ufficio per l’Italia e San Marino che ha ricordato quanto l’impegno di Tina Anselmi  abbia permesso di “valorizzare i diritti di libertà e uguaglianza. Ha permesso un dialogo a livello politico e nelle organizzazioni che rappresentano le donne, un dialogo con la società civile. Questo premio rappresenta un esempio nell’incanalare dei messaggi positivi sul contributo delle donne nel mondo del lavoro e nel proseguimento dei principi di parità e di uguaglianza e anche come simbolo della necessità di andare oltre gli stereotipi”. Stefano Caliandro, Consigliere dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna ha poi sottolineato che “Il premio ha individuato e si è impegnato a far conoscere esperienze di donne delle Forze dell’Ordine e la loro attività a tutela e la salvaguardia di tutti noi, di donne che nella musica, nelle arti, nella cultura hanno saputo arricchire i saperi del nostro territorio, di donne che nell’attività elettiva femminile dell’istruzione si sono dedicate con la creatività e la tenacia oggi ancora più necessarie per arricchire la formazione dei giovani. Il privato è pubblico, si è detto. E’ vero quando il pubblico riconosce e valorizza la sfera dell’individuo, senza delegarle il sostegno e l’assistenza che non vuole più garantire. Il privato è pubblico, è vero quando ha medesimo valore e medesimo potere ogni fase produttiva del tempo, il lavoro e la cura, il dirigere e l’ascoltare, il produrre ed il donare”. 

Share:

UDI NEWS: proroga al 31 gennaio per la partecipazione al Bando del Premio Tina Anselmi 2019

Diritti, Eventi, News By 21 gennaio 2019 No Comments

Le proposte di candidatura possono essere inviate entro il 31 gennaio da enti, associazioni, organizzazioni o singoli cittadini/e. Non sono ammesse autocandidature e candidature di donne già  insignite di riconoscimenti pubblici di rilievo.

Il modulo da compilare è sul sito al link https://www.udibologna.it/candidatura-premio-tina-anselmi/ E’ possibile compilare i campi direttamente online oppure  scaricare il modulo, compilarlo a mano e inviarlo in allegato all’email premiotinaanselmi@gmail.com.  

Istituito nel 2017 da CIF e UDI di Bologna, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Bologna, il premio “ha l’obiettivo di valorizzare le competenze delle donne nell’ambito delle professioni, della ricerca, dell’imprenditoria, dell’artigianato, della cultura e dell’arte, senza trascurare le donne provenienti da altri paesi che hanno scelto l’Italia come luogo di lavoro e di vita, né quelle che ogni giorno contrastano gli stereotipi e creano le basi per un’uguaglianza effettiva in professioni un tempo unicamente maschili” hanno spiegato Katia Graziosi Presidente di UDI Bologna e Carla Baldini, Presidente CIF Bologna. 

L’assegnazione del premio avverrà il 6 marzo allo Stabat Mater – Biblioteca dell’Archiginnasio (Piazza Galvani 1) in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna. “Storicamente l’8 marzo ha rappresentato non solo un giorno di festa per le donne, ma un’occasione per portare all’attenzione della società italiana, le incessanti richieste di pari diritti e pari opportunità nella sfera lavorativa, sociale, familiare e non solo” hanno proseguito. 

Share:

Premio Tina Anselmi 2019, Terza Edizione, Apertura Candidature per il Bando

Diritti, Eventi, News By 17 dicembre 2018 No Comments

Sono aperte le candidature per il Premio Tina Anselmi 2019 giunto alla sua terza edizione!

Istituito nel 2017 da CIF e UDI di Bologna, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Bologna, il premio “ha l’obiettivo di valorizzare le competenze delle donne nell’ambito delle professioni, della ricerca, dell’imprenditoria, dell’artigianato, della cultura e dell’arte, senza trascurare le donne provenienti da altri Paesi che hanno scelto l’Italia come luogo di lavoro e di vita, quelle che ogni giorno contrastano gli stereotipi e creano le basi per un’uguaglianza effettiva in professioni un tempo unicamente maschili”. 

Le proposte di candidatura possono essere inviate da enti, associazioni, organizzazioni o singoli cittadini/e. Non sono ammesse autocandidature e candidature di donne già insignite di riconoscimenti pubblici di rilievo.

Il modulo da compilare è sul sito al link https://www.udibologna.it/candidatura-premio-tina-anselmi/ è possibile compilare i campi direttamente online oppure scaricare il modulo, compilarlo a mano e inviarlo in allegato all’email premiotinaanselmi@gmail.com, entro il 25 gennaio 2019. 

Maggiori dettagli al link del Comune qui di seguito.

Aspettiamo numerose le vostre candidature. Grazie! 

UDI Bologna 

Share:

IL CONGEDO PER MATERNITÀ NON SI TOCCA!

Diritti, News By 10 dicembre 2018 No Comments

Da quando la Camera ha iniziato la discussione sulla legge di bilancio, ora approvata alla Camera, ma ancora soggetta a numerose modifiche prima dell’approvazione definitiva, abbiamo assistito alla bocciaturadell’emendamento che fissava un fondo di 10 milioni di euro per orfani e familiari di vittime di femminicidio, salvo ripensamento dell’ultima ora e alla liberalizzazione del congedo obbligatorio per maternità, di cui invece è stata confermata l’introduzione, che ora renderebbe possibile per la donna lavorare fino all’ultimo momento prima del parto.

Spacciata come “libertà”, è evidente, con un minimo di riflessione, quanto questa previsione tutto contenga fuorché libertà! A meno che non si stia parlando della libertà del datore di lavoro di mettere la lavoratrice nelle condizioni di dover lavorare fino all’ultimo. Il tutto con un semplice certificato medico. Come se la gravidanza fosse equivalente ad un raffreddore o ad un’allergia. Come se non fosse noto a tutti che la gravidanza è un momento talmente delicato per cui basta poco per stravolgere repentinamente lo stato di salute della donna e del feto.

Sempre più chiaro è dunque il ruolo che la donna assume nell’attualecontesto sociopolitico.

Share: