Vi aspettiamo il 27 ottobre dalle ore 10.30 presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma per la Celebrazione dei nostri 80 anni, un evento nazionale che sarà l’occasione per ripercorrere la nostra storia, riaffermare i valori che ci uniscono e guardare insieme al futuro delle battaglie delle donne!
Il 22 settembre: UDI aderisce allo sciopero generale in solidarietà al popolo palestinese vittima di genocidio
L’Unione Donne in Italia aderisce con convinzione allo sciopero generale del 22 settembre 2025, promosso dai sindacati di base, come atto di solidarietà con il popolo palestinese e come risposta civile all’intollerabile inerzia delle istituzioni internazionali.
Non possiamo restare in silenzio davanti a una delle più gravi e impunite violazioni dei diritti umani degli ultimi ottant’anni. A Gaza assistiamo a massacri, deportazioni, negazioni sistematiche di diritti fondamentali da parte del governo israeliano. Eppure, la comunità internazionale non ha adottato misure sanzionatorie efficaci, mostrando un atteggiamento contraddittorio rispetto ad altri scenari bellici.
La sentenza della Corte Costituzionale che rende finalmente possibile l’adozione per i/le single è un’ottima notizia che va nella direzione di una più alta civiltà delle relazioni umane.
Si mettono finalmente al centro la vita delle bambine e dei bambini, che si trovano in uno stato d’abbandono, e i loro diritti fondamentali.
La pratica dell’adozione centrata sulla generosità della scelta affettiva che garantisce cura, sicurezza e stabilità va incentivata e, ci aspettiamo, rapidamente estesa non solo all’adozione nazionale ma anche alle coppie di fatto ed a prescindere dall’orientamento sessuale.
L’Unione Donne in Italia Bologna esprime forte preoccupazione per la recente esposizione di cartelloni firmati dalla Lega Uomini Vittime Violenza (LUVV), che diffondono una narrazione distorta sulla violenza di genere e sul ruolo delle donne nella società italiana. Nel loro sito si legge che l’associazione si propone di combattere “per tutelare i diritti umiliati da una Società sempre più plasmata secondo il falso mito della supremazia femminile in tutti i campi”. Ci chiediamo: quale sarebbe questa presunta supremazia? E in quali campi si manifesterebbe?
Ci vuole coraggio e determinazione per tornare in piazza ogni anno e celebrare l’8 marzo: questo appuntamento di lotta in Italia ha l’età dell’UDI, Unione Donne Italiane (dal 2004 Unione Donne in Italia) che compie 80 anni. L’8 marzo, nato nell’internazionalismo pacifista delle donne, sopravvissuto nella testimonianza clandestina delle antifasciste, rinasce nella libertà conquistata dalle donne che hanno fatto la Resistenza contro il nazifascismo.
Sono le donne che hanno pensato alla mimosa come gesto d’invito a un incontro, a un dialogo, come affermazione della vita contro le macerie e le morti lasciate dalla guerra, per segnare con un simbolo la presenza delle donne nella rinascita civile di giustizia e democrazia.
Avviata la campagna di tesseramento UDI 2025, nell’anno dell’80° anniversario (1945-2025), condividiamo molto volentieri questa lettera di Carla Cantatore, donna UDI.
80 anni fa, con la Repubblica Democratica nasce l’UDI.
Nasce pacifista e resistente, conserva la memoria mentre vive attenta al presente e guarda al futuro.
Da ottant’anni le donne dell’UDI camminano al fianco di tutte le loro sorelle, di quelle che la conoscono e di quante non sanno neppure che esista. Ottant’anni di lotte e di piccole e grandi conquiste, una per tutte il Nuovo Diritto di Famiglia, il diritto di decidere del nostro corpo, del nostro tempo e della nostra vita. Ottant’anni di pratiche, ottant’anni di scuola politica.
E comunque siamo realiste, sappiamo bene che nessuna conquista è per sempre se non teniamo sempre gli occhi aperti e le antenne vigili.
Questo 80° è il momento giusto per chiedere la tessera celebrativa e spegnere insieme ottanta simboliche candeline. E’ il giusto momento per partecipare ad una Storia fatta di donne che hanno attraversato e ancora attraversano i tempi, affrontandone le sfide e mai evitando, anche nei momenti più difficili, di prendersi le responsabilità del cambiamento dentro e fuori. E’ il giusto momento per conoscere una Storia che appartiene a tutte e che è stata fatta da tante e diverse, il momento giusto per sentirsi orgogliose sapendo che veniamo da lontano e che più lontano, insieme, guardiamo. E’ ancora e sempre il momento giusto delle donne.




