L’UDI – Unione Donne in Italia esprime la propria profonda preoccupazione e contrarietà per l’emendamento approvato in Commissione Cultura alla Camera che vieta, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, qualsiasi attività o progetto legato ai temi della sessualità e dell’educazione affettiva.
Si tratta di un provvedimento anacronistico, che allontana l’Italia dal resto d’Europa, dove l’educazione sessuo-affettiva è presente da decenni come strumento fondamentale di prevenzione della violenza di genere e di promozione del rispetto reciproco.
In un Paese in cui i femminicidi continuano a crescere, vietare l’educazione sessuale significa negare ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di comprendere se stessi, le proprie emozioni e le proprie relazioni. Gli adolescenti privati di un’educazione scientifica e consapevole, cercano risposte nel web e nella pornografia, dove trovano modelli pornografici e violenti.
