Sono trascorsi 76 anni dalla nascita della nostra Repubblica democratica e 78 anni dalla nascita di UDI la nostra associazione storica che siamo onorate di rappresentare.
Oggi abbiamo per la prima volta nella storia della Repubblica una donna a ricoprire l’alta carica istituzionale di Presidente del Consiglio dei Ministri, ebbene questa nomina la stiamo vivendo con profondo disagio sia come associazione, ma anche come donne singole. E lo affermiamo apertamente. Non siamo per analizzare le vicende politiche, partitiche e dei vari femminismi, semplicemente guardiamo in faccia alla realtà come siamo abituate a fare da sempre.

È una Presidente del Consiglio che partendo dalla sua storia politica rappresenta in tutte le sue sfaccettature i modi e il pensiero di una società profondamente patriarcale ancorata ad un passato che abbiamo fortemente contrastato con le nostre lotte.

Lo ha pienamente dimostrato con la “squadra” dei Ministri che ha appena presentato, intrisa di posizioni dichiarate contro i diritti acquisiti per tutte e tutti in anni di democrazia, e contro l’autodeterminazione delle donne.

Non ci accontenteremo di dichiarazioni tendenti a rabbonirci, come le dichiarazioni della ministra Roccella, vigileremo sui fatti concreti e non arretreremo su quanto ci siamo conquistate.

UDI-Unione Donne in Italia

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