INSORGIAMO nel leggere come sia giustificato, tollerato, scusato, l’ennesimo ASSASSINO che uccide i figli per uccidere di dolore la loro MADRE.

Ancora i giornalisti forniscono un alibi contro la violenza sulle donne e nel caso accaduto a Lecco, la madre ritenuta responsabile di aver deciso di allontanarsi da una vita infelice accanto ad un uomo che certamente non l’amava. Questo è un femminicidio attraverso figlicidi.

Noi donne dell’UDI ben conosciamo i drammi che vivono le donne nel percorso di uscita dalla violenza maschile e ben sappiamo quanti uomini strumentalizzano i figli e il loro legame con la mamma per ferirla e continuare a maltrattarla agendo violenza sui figli. NON È ACCETTABILE NE’ GIUSTIFICABILE. Chiediamo le scuse pubbliche del Direttore e del Giornalista del “Il Mattino” riservando azioni nelle competenti sedi.

Udi di Bologna

Aggiornamento al 30 giugno 2020

Prendiamo atto delle scuse – che accettiamo –  della testata giornalistica Il Mattino sul figlicidio dei bambini di Margano in provincia di Lecco da parte del padre. La redazione  ha dichiarato di essere incorsa in un “errore”.

In verità  tali errori continuiamo ad incontrarli nei media ed in vari strati della società poichè libertà, autonomia diritto di decidere per le donne  continuano a cozzare  contro lo sbilanciamento nei rapporti di potere  tra donne e uomini nell’ambito della società e particolarmente delle relazioni affettive  come in questa gravissima situazione che ha distrutto la vita di due bambini innocenti,  di una madre e dei nonni.

Pensiamo a queste giovanissime vite  spezzate da un padre in cui riponevano fiducia, vite considerate senza valore per punire la madre ed il grembo che li ha accolti e fatti crescere. Pensiamo che questo lutto debba parlare a tutte le coscienze e che una  riflessione seria debba esserci soprattutto da chi ancora oggi vorrebbe un mondo con donne e bambini sottomessi ad un padre padrone che ritenevamo esserci lasciate alle spalle. Purtroppo non è così. È da 75 anni che continuiamo a  perseguire una reale parità come scritto nella carta Costituzionale e non ci fermiamo.

UDI Bologna

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