Non sono tragedie familiari
La strage di Sassuolo, l’uccisione del piccolo Mathias a Viterbo, e tanti, troppi casi simili, non sono “tragedie familiari” come invece l’informazione continua a chiamarli. Non sono una malattia, una morte accidentale, una disgrazia che colpisce una famiglia, ma sono le conseguenze di una ormai seriale volontà, da parte di molti uomini, di non tollerare che donne e figlie e figli si allontanino, in qualche modo, dalla prigione che hanno costruito per loro con regole e barbare pratiche di dominio e violenza.







