E’ stato veramente un 8 marzo differente dagli altri. Già il 7 eravamo in piazza con i nostri mazzetti di mimosa com’è nostra consuetudine. L’8 al mattino alle 7,30 Angela e Grazia erano lì infreddolite ad allestire il bancone, sistemare i manifesti e il materiale UDI nonché il nostro librone che conserva anno dopo anno la raccolta dei pensieri delle donne che passano e hanno il desiderio di lasciare una loro traccia. Sono arrivate le altre Chiara, Anna, con le nipotine appresso, Elisabetta e Marta, che ha predisposto l’angolo per i bambini con una pedana di gomma e giochi vari. Si sono unite anche Rossella, Doda, Franca e tante altre. Alba è arrivata con lo striscione delle donne detenute della Casa Circondariale di Bologna e le coccarde fucsia che ha cucito per tutte.
Le donne detenute alla Dozza ci tenevamo molto a fare sentire la loro vicinanza e ad essere virtualmente con noi in piazza e Alba si è prodigata per lo striscione significativo a pochi giorni dalla conclusione del percorso UDI sulla violenza iniziato in autunno alla Casa Circondariale.
Le ragazze di Non Una di Meno erano a pochi metri da noi. Tanta allegria, musica, canzoni. Ci ha fatto molto piacere ascoltare al microfono una giovane che rivolgendosi a noi ha citato il sacrificio di donne anche imprigionate per la diffusione di questo fiore.