Ieri si è svolto l’ultimo evento di Una Settimana per Tina giunta alla terza edizione. In Via Paolo Poggi 11 a San Lazzaro di Savena si è tenuta l’Assemblea delle maestranze “Conserve Italia” Società Cooperativa Agricola. Con la partecipazione di: Luisa Guidone Presidente del Consiglio comunale di Bologna. Le rappresentanze sindacali FAI Cisl, CISL, FLAI Cgil, Uila Uil e UIL, e le rappresentanti delle associazioni CIF e UDI. Marzia Montebugnoli, Cisl, Coordinamento Azioni Positive UST Metropolitana ha affermato che “le donne hanno le soft skills. Qualità che danno risultati migliori nel tempo. Fa piacere sottolineare che alcune tra le più grandi aziende sono guidate da donne come la Microsoft e Amazon. Dobbiamo investire sui servizi della persona, per il futuro noi dobbiamo combattere oggi. Combattere un linguaggio, quello che fa apparire normale la discriminazione e l’offesa”. Presente anche Giuseppina Morolli Segretaria Uil della provincia di Rimini che ha sottolineato il fatto di essere “felice in quanto donna, madre, nonna e figlia. Arrivo dal posto di lavoro, ho toccato tutte le fasi e quotidianamente ho a che fare con i problemi di tutti. Oggi vorrei toccare il tema delle molestie nei luoghi di lavoro, un tema importante e difficile da trattare. Con tutti i pregi e i difetti in Emilia Romagna abbiamo il pregio di aver stretto accordi che recepiscono la normativa europea sulle discriminazioni. È importante che questo venga recepito all’interno della contrattazione con l’azienda. Quello che è venuto fuori è stato un patto affinchè la contrattazione di genere venga recepita da tutte le politiche. Un benessere organizzativo genera maggiore produttività e armonia. Abbiamo bisogno di affiancare ai tavoli di trattativa gli uomini e le donne. Condividere insieme un percorso”.

Anna Salfi della Segreteria Cgil ha proseguito facendo notare che “l’8 marzo non può esaurirsi in quella giornata. L’8 marzo deve essere tutti i giorni. Le valutazioni che vorrei fare rispetto alla condizione delle donne dentro le aziende attiene a una necessità importante che è di tipo formativo. Quando si ragiona di politiche di genere non si tiene conto che la relazione tra la vita e il lavoro è diversa tra donne e uomini. Le donne quando sono bambine e studentesse sono tutte brave, si laureano bene e poi quando vanno a lavorare incrociano una serie di condizionamenti che si traducono in differenze. Di incarichi, di professioni di carriera. Le ragazze non devono abbandonare i loro sogni e desideri sul lavoro. È importante fare massa critica verso il sistema, avere la testa in aria ma i piedi ben saldi a terra per capire di cosa c’è bisogno”. Luisa Guidone ha infine concluso sottolineando l’importanza di continuare a lavorare insieme nella direzione di assicurare pari diritti sul lavoro. 

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