Mercoledì 5 marzo riprende nella sezione femminile del carcere di Bologna il laboratorio “La Balanzona”, un’iniziativa promossa da UDI che lo scorso anno ha riscosso grande successo. Il laboratorio, che ha coinvolto una decina di donne, ha offerto loro l’opportunità di imparare a fare la pasta fresca, un’arte tradizionale emiliana che, sebbene non semplice, porta con sé una grande soddisfazione e una continua voglia di migliorarsi.

L’iniziativa è possibile grazie al prezioso contributo de “Le Cesarine”, un’associazione che dal 2004 valorizza la tradizione gastronomica delle “azdore”, le donne emiliane che, come vere colonne portanti della famiglia, cucinavano per tutta la casa. Il termine “azdora” si traduce in italiano come “reggitrici”, un segno di forza e resilienza, qualità che si riflettono perfettamente nelle donne coinvolte nel laboratorio.
La scelta di avviare nuovamente il laboratorio proprio nella settimana che celebra la Giornata Nazionale della Donna è casuale, ma viene vista come un segno positivo. Ogni donna, infatti, ha tanto da dare e da ricevere, e questo laboratorio dimostra che non è mai troppo tardi per imparare, nemmeno a fare la sfoglia. Un’occasione per dare a queste donne il riconoscimento che meritano e per ricordare a tutte l’importanza di sentirsi valorizzate ogni giorno.

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