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Francesca Cozza

Guerra e pandemia: verso una nuova consapevolezza.

News, Teorie By 18 Maggio 2020 No Comments

Lo stato di quarantena, da cui siamo stati in minima parte affrancati a partire dal 4 Maggio, è stato spesso paragonato allo stato di guerra. Nell’era del digitale ogni grande evento porta con sé opinioni, giudizi e contraddizioni di ogni genere, incentivati dalla circolazione di false notizie e pareri di opinionisti non specializzati; l’associazione tra pandemia e guerra, in particolar modo nel mese di Marzo, s’è fatta credenza diffusa, come a voler richiamare lo spirito di buon cittadino degli italiani.

Non nascondo di essere stata profondamente infastidita dalla frase che ha tanto circolato nel web durante le prime settimane di restrizioni I nostri nonni hanno fatto la guerra, a noi chiedono solo di stare a casa, e le ragioni sono più d’una. Anzitutto mi ha disturbato l’uso di un evento tanto doloroso di cui solo una parte della popolazione ha realmente esperito la drammaticità, a scopi intimidatori; un uso quasi mediatico del senso di colpa che tramite l’ashtag #iorestoacasa ha spinto la maggior parte delle persone a non riflettere su ciò che veniva loro imposto, dando vita a capri espiatori periodicamente rinnovati e dispute incontrollate.

Oltre a ciò, proprio non riuscivo a comprendere in che modo due fatti storici talmente diversi tra loro potessero così facilmente essere accostati: davvero bombe e virus possono essere oggetto di paragone? Eppure questo pensiero è stato come iniettato a mo’ di medicina nelle nostre menti e forse inconsapevolmente ha accresciuto in noi un inusuale senso del dovere.

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La nostra sfida

News By 20 Aprile 2020 Tags: , No Comments

A volte l’universo ci chiede di fermarci. Ma non lo fa bussando cautamente alle porte delle nostre esistenze, quanto più interrompendo bruscamente il nostro stato di assopimento.

Il covid19 può essere vissuto per quello che è, ovvero un virus, una pandemia. Oppure può essere recepito per ciò che esso rappresenta: un invito. Perché se da un lato i provvedimenti adottati dal governo costringono i nostri corpi a riposare, al contrario il ritorno alle nostre case spinge i nostri pensieri a rinnovarsi. Diffido da chi sostiene che questo virus non abbia fatto distinzioni, direi anzi che ha messo in evidenza le nostre diversità.

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