Illustrazioni di Valentina Monaco
Voce narrante di Donatella Allegro
Montaggio di Andrea Bacci

Realizzata in collaborazione con: Archivio UDI di Bologna
I testi sono ispirati allo spettacolo teatrale: “Pane, lavoro e pace. I gruppi di Difesa della Donna tra Resistenza ed Emancipazione” di Donatella Allegro

Ricordare è un dovere e un impegno per noi donne dell’UDI, associazione che affonda le sue radici nella Resistenza. Sono trascorsi oltre 76 anni dalla nascita dei Gruppi di Difesa della Donna e per l’assistenza ai combattenti della libertà. Era la prima volta in questo paese che le donne si assumevano responsabilità precise e rischiose. Era la prima volta che decidevano di andare oltre la tradizione patriarcale, familiare e sociale, che le voleva prive di diritti e relegate a un ruolo subalterno rispetto all’uomo, un ruolo di fattrici di figli da sacrificare alle guerre.

In questo breve viaggio abbiamo rappresentato uno spaccato del vivere quotidiano delle ragazze dei Gruppi di Difesa della Donna, attraverso le loro azioni che si intrecciano con il vivere quotidiano in tempo di guerra, compreso il desiderio di non perdere di vista la propria femminilità che si manifesta anche con la capacità di cucire un abito o riciclare quello vecchio.

Questa quotidianità, insieme alle rivendicazioni sociali e politiche di quegli anni, è stata accompagnata e raccontata dal giornale “Noi Donne”, che dei Gruppi è stato il principale organo di informazione e di espressione e che ha ispirato buona parte del nostro lavoro.

Privazioni, solidarietà, fantasia, voglia di vivere, speranza, sguardo al futuro con i modi delle donne: i Gruppi di Difesa, dunque, come esperienza proiettata verso un’Italia liberata e pronta ad affrontare le nuove sfide di un percorso di emancipazione non più rinviabile, per costruire un futuro in cui le donne abbiano pari diritti e pari dignità rispetto agli uomini, in tutti i settori pubblici e privati della società. Principi che troveranno consistenza nella Costituzione Repubblicana.

Un cammino lungo, non ancora concluso finché avremo discriminazioni e disparità.

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