A marzo torna l’appuntamento più profumato e atteso dell’anno: riparte il laboratorio di pasta fresca curato dalle mitiche Cesarine. In soli quattro incontri, le donne detenute si immergeranno in un percorso fatto di farina, uova e gestualità antica, dove la “sfoglia” diventa il velo che unisce la tradizione bolognese alla speranza di un nuovo inizio.
Questo laboratorio non è solo un momento di svago, ma un’occasione preziosa per riscoprire la propria manualità e il valore del “creare con cura”. La vera novità di quest’anno guarda oltre le mura: per le partecipanti che si avvicinano al fine pena, si aprono infatti concrete opportunità di stage presso i laboratori di pasta fresca della città. La comunità bolognese, da sempre attiva e solidale, è pronta a riabbracciarle, trasformando un’abilità appresa in carcere in un vero ponte verso il lavoro e la libertà. Quattro incontri brevi, sì, ma ricchissimi di sostanza e di futuro.



