Proseguono gli eventi di Una settimana per Tina con l’inaugurazione della mostra fotografica “Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna. 1946-1970” ieri  7 marzo alle ore 11.00 al Museo del Patrimonio Industriale. Presenti Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei, Katia Graziosi Presidente UDI Bologna, Gianni Rosas Direttore Organizzazione Internazionale del Lavoro Ufficio per l’Italia e San Marino e Eloisa Betti, Responsabile Archivio Storico UDI Bologna. Numerosa la partecipazione dei studenti e studentesse del Liceo Galvani e Laura Bassi. L’esposizione costituisce il primo appuntamento di un più ampio progetto dedicato al tema “Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile” nato da una partnership tra il Museo del Patrimonio Industriale e l’Unione Donne in Italia (UDI), sede di Bologna, e che per questa mostra vede la collaborazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Ufficio per l’Italia e San Marino. Al centro del percorso vi è il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese. Bologna e l’Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale negli anni del miracolo economico (1958-1963) della quale anche le donne furono protagoniste. All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrisponde tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne. L’istruzione professionale divenne così un tema di discussione e azione politica per le associazioni femminili, impegnate a promuovere l’ingresso delle donne in istituti tecnico-industriali come l’Aldini-Valeriani per offrire nuove opportunità di lavoro qualificato e una formazione non orientata esclusivamente ai lavori femminili tradizionali. Nella parte iniziale spiccano le immagini relative ai corsi di cucito e sartoria mentre la seconda parte è dedicata al lavoro in fabbrica. Tutte fotografie che abbracciamo l’arco cronologico compreso tra la seconda metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta del Novecento. La mostra rimarrà allestita fino al 2 giugno, dal martedì al venerdì 9-13; sabato e domenica 10-18.30, al Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123.

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