Il 12/13 ottobre 2019, l’Archivio UDI di Bologna ha vissuto due giornate di straordinaria intensità e importanza per fare conoscere l’associazione e la sua storia. Ragazze e ragazzi del Fai, coadiuvati anche da volontarie/i di più lunga data, hanno con passione accolto i visitatori e raccontato loro non solo la storia di Palazzo Ratta, ma anche la storia di UDI e le sue attività contemporanee legate ai diritti delle donne e contrasto alla violenza.

La straordinaria affluenza, che ha toccato oltre 1000 visitatori in due giorni e che ha prodotto file all’esterno della sede, è stata gestita grazie all’impegno di tutti, volontari FAI e donne UDI che hanno cooperato insieme per ottenere questo straordinario risultato.

Il percorso prevedeva le immagini della mostra “1946-2016. Voto alle donne, 70 anni da protagoniste”, che ricongiungevano fisicamente gli spazi esterni all’archivio con la memoria visiva dell’impegno femminile nel lavoro e nei servizi di welfare, contaminandoli con la straordinaria partecipazione delle donne alla sfera pubblica che comunicavano le fotografie.

Le stesse pareti dell’Archivio si sono animate, ospitando una selezione di manifesti recenti e meno recenti che rimandavano a campagne promosse dall’UDI nell’ultimo ventennio. All’interno dei locali dell’Archivio è stata esposta una selezione di fotografie originali estratte dall’archivio fotografico UDI Bologna, recentemente riordinato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

L’ultima tappa del percorso prevedeva la proiezione del trailer del documentario “Paura non abbiamo”, co-promosso da UDI Bologna e che offre spunti di riflessione sull’importanza simbolica e sostanziale dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, nella storia dell’Italia Repubblicana e non solo.

La bandiera della pace, creata oltre sessant’anni fa, è stata più e più volte fotografata ed ha trasmesso a donne e uomini, giovani e bambini un monito contro tutte le guerre. Mettete in mostra le vostre bandiere, ciò che avete fatto ieri è un grande insegnamento per l’oggi, la frase che con cui ci hanno salutato alcune donne.

La due giorni di Archivio aperto realizzata con FAI giovani si è conclusa con la promessa di non perderci di vista e con varie sollecitazioni da parte di insegnanti, cittadine/i che ci hanno scritto per prendere parte a future iniziative.

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