Mi chiamo Chiara Solmi, ho ventisei anni e nel 2014 ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza nella città di Bologna, dove sono nata e abito tuttora.

Ho partecipato per la prima volta al Congresso Nazionale UDI quest’anno, in un’occasione particolarmente felice: 70 anni dal primo voto alle donne italiane.

Il mio ingresso in Udi è avvenuto solo l’anno scorso, dopo aver conosciuto Katia Graziosi – presidentessa di Udi Bologna – durante il convegno “Attraverso lo specchio” tenutosi nella nostra città nel mese di novembre 2014 ed aver iniziato il periodo di pratica forense presso lo studio legale dell’avvocata Rossella Mariuz del Gruppo Giustizia Udi Bologna pochi mesi dopo.

Per me, l’esperienza congressuale è stata fondamentale per comprendere a fondo COS’E’ UDI nella sua complessità, le radici che la sostengono, gli obbiettivi che si prefigge, le personalità e le esperienze di cui si compone.

UDI è innanzitutto un’associazione di donne, con età, provenienze, storie e competenze diverse.

La forza di UDI sta proprio in questo: raccogliere la molteplicità delle esperienze delle donne e metterle al servizio dell’intera collettività. E’ riduttivo se non errato, infatti, sostenere che UDI si occupa solo di donne: piuttosto, si occupa di società e di politica, osservate e partecipate con un’ottica di genere, facendo sì che il ruolo fondamentale della donna venga riconosciuto anche nei fatti.

Durante il congresso si sono susseguiti interventi di partigiane, studiose di storia, insegnanti, professioniste degli ambiti più svariati, e in generale socie UDI, collaboratrici esterne all’associazione, politiche o semplicemente donne pronte a lottare insieme a noi per affermare i propri diritti.

Il centro di tutte le tematiche trattate durante le giornate del 6,7,8 maggio: la donna, negli ambiti della geopolitica, politica nazionale, diritto, sanità, lavoro, economia.

Abbiamo trattato e discusso insieme delle problematiche della società di oggi dai punti di vista di tutte le donne, anche le donne migranti, e delle modalità attraverso le quali UDI può rafforzare e proiettare nel futuro il proprio ruolo di antenna ricettiva dei segnali e dei fenomeni sociali che le Istituzioni non colgono (o non desiderano cogliere) con sufficiente attenzione, e trasmettere mezzi che – utilizzati con profitto – rendano la nostra realtà più giusta e accogliente per tutte e tutti.

Per UDI Bologna ha parlato l’avvocata Marta Tricarico, che ha toccato diverse tematiche, quali la violenza sulle donne e i relativi aspetti giuridici, il delicato rapporto tra l’evoluzione della società e le Istituzioni politiche e come UDI potrebbe proporsi alle giovani generazioni per coinvolgerle nella lotta comune per l’affermazione dei diritti delle donne.

L’intervento che mi ha più ispirata è quello di Marisa Rodano, partigiana, parlamentare e prima donna Vice-Presidente della Camera: “La politica non è un mestiere, è mettersi in rapporto con gli altri per raggiungere un obbiettivo”.

Questo è lo spirito di UDI: una volta conosciuto a fondo non può che essere condiviso e portato avanti.

Chiara Solmi

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