Una delle politiche che UDI persegue da sempre è la collaborazione con le scuole che sono i luoghi deputati alla formazione e all’educazione dei e delle giovani. In tal senso nel 2017 UDI ha presentato al Corso di Grafica dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani di Bologna un progetto per la realizzazione di immagini sulle tematiche e problematiche delle donne allo scopo di illuminare il lavoro su cui l’Associazione è impegnata fin dal 1945. Docenti, studenti e studentesse hanno risposto positivamente all’invito. Tre classi di quinta hanno lavorato e prodotto opere grafiche raffinate e puntuali, già esposte presso la sala Cavazza, Palazzo del Baraccano a Bologna, dal 29 novembre al 6 Dicembre, con il titolo: “Il benessere delle donne. Costruire il futuro con UDI Bologna”. Contemporaneamente UDI dal mese di novembre 2017 ha attivato, per il terzo anno, il progetto LE PAROLE PER DIRLO, all’interno della sezione femminile della Casa circondariale di Bologna partecipando così al più ampio progetto promosso dalle Elette dell’amministrazione comunale dal titolo, NON SOLO MIMOSA.

Le volontarie dell’associazione hanno incontrato le detenute una volta la settimana allo scopo di sensibilizzarle alle problematiche proprie della condizione femminile per una maggiore consapevolezza di sé e una maggiore autonomia e libertà dentro e fuori la detenzione.
Le due esperienze si sono incontrate martedì 6 marzo quando 9 studentesse e uno studente hanno portato le opere grafiche delle tre classi quinte all’interno della sezione femminile e le donne detenute hanno esposto i loro scritti e disegni su una serie di cartelloni, risultato dei laboratori seguiti da novembre a marzo. La Mostra, che resta esposta nella sala cinema della sezione dal 6 al 13 marzo, è stata l’occasione di un incontro particolarmente emozionante e profondo. Infatti, dopo un primo momento di incertezze e titubanze, le ragazze dell’Istituto Aldrovandi Rubbiani e le amiche detenute si sono avvicinate, presentate e raccontate in una sorellanza assolutamente straordinaria, creando un’atmosfera di leggerezza e freschezza che ha collaborato alla conoscenza reciproca. Dalle parole del Responsabile dell’Area pedagogica, del Garante per Diritti dei e delle detenuti/e del Comune di Bologna, e della Referente del progetto, Dott. Maria Raffaella Ferri, che hanno voluto sottolineare l’importanza delle attività in un contesto così duro come il carcere, i giovani hanno tratto un insegnamento morale prezioso e profondo. All’uscita alcune ragazze ci hanno chiesto di promuovere altri incontri come questo. Martedì 13, la fase di smontaggio delle opere sarà un’altra occasione di confronto, auspicando un futuro di altri interventi di crescita per tutti/e.

Le volontarie di UDI: Alba, Anna, Giuseppina

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